Castel Ritaldi

Il nome è un composto dalla parola “Castello” e da un nome di persona umbro, conosciuto come Colleritaldi, del feudatario Ritaldo, di origine borgognone. Castel Ritaldi è un borgo che sorge attorno ad un castello del XIII secolo. Fece parte del Ducato di Spoleto e la sua storia è legata a quella di questa città. Il paese di Castel Ritaldi si incontra percorrendo la strada che conduce da Spoleto a Montefalco e benché non si possa ovviamente paragonare per numero di opere ai centri maggiori della zona, non manca di edifici di interesse artistico. Da vedere assolutamente il Santuario Madonna della Bruna e la Pieve di San Gregorio Magno.

Santuario Madonna della Bruna

Uno dei monumenti principali è sicuramente il santuario della Madonna della Bruna (la frazione a pochi chilometri dal centro storico), un bell’esempio di natura rinascimentale ispirato alle opere del Bramante. Venne edificato sulla riva del torrente Tatarena, in seguito ad un miracolo. L’interno della chiesa è a navata unica, a croce greca, con tre absidi circolari eguali. Vi si trovano affreschi di Tiberio di Diotallevi (Madonna della Bruna, sull’altare maggiore) e di Pier Matteo Piergili (abside).

Pieve di San Gregorio Magno

Pieve è la denominazione con cui vengono indicate generalmente delle Chiese antichissime sorte intorno all’anno 1000. Quella di Castel Ritaldi, dedicata a S. Gregorio, sorge poco fuori del centro abitato in aperta campagna. I maggiori motivi di interesse stanno nella facciata. Nella parte superiore del portale c’era il rosone attualmente rimurato nel campanile. All’interno della Pieve c’è un piccolo frammento scultoreo murato sulla parete destra con tre volti virili, frammento di un sarcofago del IV secolo e due epigrafi romane: una fa da gradino al fonte battesimale; l’altra fa da mensa all’altare. Fino al 1818 la Pieve di San Gregorio Magno fu la parrocchia di Castel Ritaldi.